Gentilissimo Enzo,
sono Nicola Virgilio, autore del libro
Sciacca 1940-43 L’aeroporto fantasma – Diario e memorie di guerra.Negli anni delle mie ricerche storiche ho avuto il piacere di ascoltare molti veterani che prestarono servizio all’aeroporto di Sciacca. Ricordo con emozione, i racconti del Cavaliere Sediari, all’epoca 1° Aviere armiere nella 210^ Squadriglia del 50° Gruppo B.T, Squadriglia di cui faceva parte anche suo padre.
Nel mio libro dedico ampio spazio alla storia del 50° qui a Sciacca(con testimonianze e fotografie), in particolare alla 210^ Squadriglia, le cui gesta eroiche sono narrate con minuziosità dal Cavaliere Sediari.

Da uno stralcio del diario di guerra di Sediari, trascritto in parte anche nel mio libro:
6 maggio 1942 - Finalmente la pioggia e subito dopo il sole! Nel cielo umido del mattino guizzano le rondini, danzano sciami di farfalle variopinte e nel folto degli alberi ritorna a fremere il ronzio delle api. La brezza di maggio agita delicatamente le chiome frondose delle piante. Ogni specialista riprende il consueto lavoro di manutenzione con ritmo costante e normale.
-Hai la fidanzata tu ? – Chiedo a Melpignano.
-Io si, e tu ?
- Anch’io. Come si chiama la tua ?
-Eleonora, e la tua?
- Aldesina, ma io la chiamo Alda per far prima.
- Che nome strambo! Di dove è ?
-Di Loreto, …Tò, guarda!- e gli porgo la fotografia.
- Bella- mi fa – Quanti anni ha ?
- Sedici. Carina eh? Ma anche la tua è un bel pezzo di figliola !
- Donne e motori, gioie e dolori! Interviene Ferri.
- Ritorneremo a vedere le nostre donne?- soggiungo.
-Diavolo! – esclama Melpignano – non vedi roseo tu?
- Poco, faccio io – penso che Malta ci darà seri grattacapi !
(continua….)...e ancora
9 maggio 1942 - C’è nell’aria odor di temporale ! Attorno agli aeroplani gli specialisti sono operosi come formiche. Il carico delle bombe e dei carburanti si fa in concomitanza e presto. Tra poco quelli partiranno nuovamente per un bombardamento su Ta Venezia. Io volerò sul numero uno comandato dal Serg.magg.Campanale, Bruscantini fungerà da secondo pilota, Mazzeri sarà il motorista, Di Crescenzo il marconista e Grasso il fotografo. Di Grasso non c’è bisogno, ma tanto insiste per volare che si fa posto anche a lui. “ Ci sono anch’io, mi farò valere, vedrete !” Queste sono le sue ultime parole.
Ad urtare, poi, la mia suscettibilità sopraggiunge inopportuno Melpignano, il quale esprime la sua preoccupazione per me, per avere visto nell’interno della cabina di puntamento un grosso moscone nero che sembra impazzito.
-Sciocco! Faccio io – era impazzito perché non poteva uscire! Credi tu…
- Si, sono superstizioso, caro Sediari, molto superstizioso, vorrei questa volta non credere.
Fatto sta che, per mero caso o perché si avverasse il presagio, all’”1” capiterà una serie di sciagure con tristi conseguenze.
(continua…)In questa missione, dettagliatamente descritta dall’Aviere armiere Sediari, troverà la morte il fotografo Grasso.
Spero di averle fatto cosa gradita, cordialmente
Nicola virgilio
PS: un caro saluto a Salvatore ! ...fatti sentire.