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Timeline dell'Aeroporto di Sciacca
Sciacca 1940-1943 - L'Aeroporto Fantasma - Diario e memorie di guerra PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore   
Mercoledì 13 Gennaio 2010 00:00
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Titolo: Sciacca 1940-1943 - L'Aeroporto Fantasma - Diario e memorie di guerra
Autore: Nicola Virgilio
Edizione: ZeroNove25
Anno: 2008
Prezzo: 80 € - Disponibile presso l'autore n.virgilio(at)inwind.it
Dati: 369 Pagine - Oltre 400 foto - Carta Patinata - Copertina Cartonata - Dimensioni: 23,5 cm x 32,5 cm

Quest'opera è il risultato di anni e anni di ricerche del saccense Nicola Virgilio sull'aeroporto di Sciacca.

Divisa in quattro capitoli uno per ogni anno dal 1940 al 1943, la storia dell'aeroporto viene presentata come se stessimo leggendo un diario storico, ogni avvenimento viene collocato in un determinato giorno riuscendo a dare un quadro completo e ordinato alla storia. 

Un aspetto determinate è la quantità e la qualità delle fantastiche foto presenti nell'opera, sono presenti più di 400 foto, alcune sono fatte a doppia pagina.

L'autore ha dato la stessa importanza sia alle storie dei comandanti sia a quelle dei semplici avieri, non facendo nessuna distinzione in base al grado o alla popolarità del personaggio. Permettendo di dare un quadro completo e diversi punti di vista della storia.

Il libro inizia con analizzare la situazione geografico-strategica del Mediterraneo e dell'isola di Malta, continuando con gli studi preliminari e la realizzazione dell'aeroporto nel territorio Saccense, la sua dislocazione l'orientamento e le difese. Si conclude il primo capitolo con i primi mesi di attività del 30° Stormo. Il Secondo capitolo racconta il 1941, con le offensive italo-tedesche su Malta, il potenziamento all'aeroporto con i rincalzi della Luftwaffe e la delegazione giapponese in visita al campo di Sciacca. Il terzo capito, 1942, continua la storia con l'offensiva su Malta.
Il Quarto capitolo chiude la storia, trattando l'anno della disfatta, con l'arresa agli alleati e gli americani che prendono possesso dell'aeroporto. Il tutto correlato da aneddoti e esperienze dei Piloti e del Personale di terra che l'autore è riuscito a contattare, facendo rivivere quei momenti ai lettori.

La narrazione della storia si conclude con quattro pagine che elencano i Reparti che hanno operato nell'aeroporto Saccense e diverse foto a colori.

Giudizio personale: Anche se il prezzo a primo impatto può far storcere il naso, il contenuto del libro e le spettacolari foto, fanno dimenticare la prima impressione e si inizia a assaporare un opera ben realizzata su uno degli aeroporti più particolari della Sicilia per la sua ubicazione e caratteristica. Grazie alle ricerche fatte e pubblicate da Nicola Virgilio abbiamo un quadro generale sulla storia dell'aeroporto e ci permette di aver un punto di partenza per approfondire i singoli avvenimenti.

In esclusiva per Ghost Airport l'autore ha dato il consenso per mettere a disposizione degli utenti del sito alcune pagine del suo libro in formato PDF.

Scarica il file...

Recensioni del libro riportate testualmente con il metodo OCR dalle riviste più prestigiose dedicate all'Aeronautica Italiana:

Sciacca 1940-1943 L'Aeroporto Fantasma,
di Nicola Virgilio, ZeroNove25,
Palermo 2008. Euro 80,00.

Questo studio locale, opera di un appassionato che ha compiuto una lunga ricerca fra i protagonisti e negli archivi italiani ed esteri, ricostruisce con un accurato lesto e con una sterminata galleria di immagini inedite, la storia di un aeroporto siciliano che fu sulla linea del fronte per tutta la Seconda Guerra Mondiale. Allo scoppio del conflitto a Sciacca era dislocato il 30° Stormo che con i suoi S.79 partecipò alla prima offensiva aerea contro Malta. Poi vi si allumarono il 10° Stormo BT, sempre con gli S.79, il 16° Stormo con i Cant Z.1007 bis, la Luftwaffe, i caccia del IX Gruppo, gli aerosiluranti, gli SM.84, i trasporti, gli Ju 87 italiani e infine i Messerschmitt Me 109 del CL Gruppo Caccia, per finire con gli americani che, dopo lo sbarco in Sicilia, vi basarono dei reparti di C-47 Dakota.
Di tulle queste intricate e drammatiche vicende il libro fornisce una cronaca dettagliai issi ma e completa, basata sulle memorie dei protagonisti e sugli archivi anche alleati, senza dimenticare le spesso trascurate esperienze dei civili, L'ottimo lavoro è completato da una documentazione iconografica sbalorditiva, con oltre 400 fotografie molte delle quali stampate addirittura su due pagine. Le tante foto di aerei (S.79 soprattutto, e poi MC.202, Ju 87, Me 109, ma anche CR.25 e C.164) presentano innumerevoli spunti di diletto per gli appassionati, compreso uno schema mimetico, di un S.79 della 195ª Squadriglia, assolutamente inedito. Le molte foto che documentano la vita del campo, gli alloggiamenti, la quotidianità dei contatti con i civili, le visite, i dettagli della presenza della Regia Aeronautica nella città di Sciacca, non sono né pleonastiche né diversive, ma anzi danno un'idea concreta della guerra come era percepita dai protagonisti, che abbiamo trovato assolutamente nuova e coinvolgente. Il problema di questo libro è che è stato fatto con strabordante generosità siciliana, ossia grande formato, 370 pagine, bella rilegatura, ottima stampa, e a sua sontuosità porta come conseguenza un prezzo molto alto. Ma il contenuto c'è tutto, ed è di prim'ordine.
Nicola Virgilio
SCIACCA 1940-1943 - L'aeroporto fantasma. Diario e memorie di guerra
Ed. ZeroNove 25 - Sciacca (AG), 2008 - pp. 370 - €80,00

Nonostante la vasta bibliografia esistente, il secondo conflitto mondiale continua a rivelarsi ancora una miniera inesauribile di storie che, pur avendo drammaticamente segnato la vita di molti individui, rimangono ignorate o più semplicemente dimenticate.
Va dato atto che sono molto spesso gli storici non professionisti a cimentarsi in questa meritoria attività di recupero della memoria, facendo salire alla ribalta della Storia (questa volta scritta con la maiuscola) vicende e figure altrimenti destinate all'oblio, anche se in molti di questi casi un agguato incombe sull'ignaro lettore, portato dalla voglia di raccontare dell'autore a confondere passione con competenza, superficialità con lavoro analitico, parzialità con obiettività.
Non mancano per fortuna le eccezioni e un esempio è dato da questa splendida opera che Nicola Virgilio ha voluto dedicare alla sua città natale, Sciacca, e al suo aeroporto militare, teatro dal '40 al '43 di un'intensa attività operativa da parte di stormi e gruppi della Regia Aeronautica. Spinto da genuini sentimenti - un viscerale amore per la propria terra unito a una sincera passione per la Regia Aeronautica - l'autore è riuscito a offrire, sotto forma di diario, una puntuale ricostruzione degli avvenimenti, padroneggiando una grande messe di documenti d'archivio (molti dei quali' conservati presso l'Ufficio Storico dell'Aeronautica Militare) e utilizzando le molte testimonianze dei protagonisti raccolte nel corso di un lungo lavoro di preparazione.
In un contrappunto di storia e memoria ne scaturisce un racconto avvincente e diretto, mai appesantito dalla retorica, che fa rivivere uomini e reparti che hanno fatto la storia dell'aeronautica italiana, in uno dei suoi frangenti più tragici ed epici.
L'opera, poi, trasuda dell'aria di Sicilia, di quelle atmosfere "verghiane", asciutte e al tempo stesso emozionanti, che fanno da sfondo ai fatti narrati da Virgilio. E risalta lo splendido legame che unisce gli aviatori della Regia a luoghi e gente di Sciacca.
Al realismo della narrazione contribuisce poi, in particolar modo, una ricca iconografia: splendide immagini in bianco e nero che, sullo sfondo di una Sicilia per molti aspetti ancora arcaica ma sempre piena di fascino, fanno capire quali fossero le condizioni in cui operarono quanti furono chiamati dal dovere in questo angolo d'Italia.

Salvatore Cagliano
Nicola Virgilio,
Sciacca 1940-1943. L'aeroporto fantasma.
S.i.l. Zeronove 25, 2008. Cm 23,5 x 32,5, pp. 370. Euro 80,00.

Questo lussuoso volume cartonato e forse il più imponente mai dedicato a un campo non permanente. L'aeroporto di Sciacca fu studiato nel 1938, operò dal 1940 al 1943 e fu restituito a usi agricoli nel 1944. Su questo breve periodo l'autore, la cui passione per l'aeronautica è sopravvissuta anche al salto professionale da architetto a farmacista, ha raccolto moltissimo materiale, a partire dalle fotografie e dal diario del pilota-giornalista Gino Del Bufalo. Coerentemente con il sottotitolo Diario e memorie di guerra, la narrazione è articolala su quattro capitoli cronologici, uno per anno, con paragrafi dedicati ai principali avvenimenti, seguendo talvolta anche giornalmente le vicende dei repartì (ben 17 gruppi diversi) che vi operarono. La scrittura è esente da retorica e, come spesso nelle storie locali, unisce alle vicende militari la precisione topografica ed i ricordi della popolazione locale. L'ampia documentazione fotografica è valorizzata dalla qualità della stampa e dalle numerose immagini pubblicate a doppia pagina.
Sciacca 1940-1943 l'aeroporto fantasma
di Nicola Virgilio
ZeroNove25, 2008. 370 pag., in lingua italiana, 80,00 euro

II sottotitolo di questo volume è Diario e memorie di guerra ed è perfettamente riassuntivo della lunga e complessa opera compiuta negli anni da Nicola Virgilio, laureato sia in architettura, sia in farmacia, oggi farmacista di Sciacca (Agrigento) e sincero appassionato della storia della città in cui vive e opera e delle vicende belliche che l'ha attraversata.
Egli, infatti, ha visitato numerosi archivi non solo italiani, ma viaggiando da Londra a Coblenza, dai Maryland al-l'Alabama, alla ricerca di tutta la documentazione storica riguardante l'aeroporto che si trovava alle porte del paese, in quella zona nota come Contrada Scunchipani, ed infine ha unito alla cronaca dell'epoca tutte le testimonianze che è riuscito a raccogliere tra la gente comune, o meglio, come ama definirli egli stesso: "i ricordi dalla viva voce di chi visse quel periodo di sangue e sofferenze, ma anche di ideali e amore per la vita".
li libro muove i suoi passi a partire dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940. Ovviamente, fin dall'inizio del conflitto il nome della Sicilia fu strettamente legato a quello di un'altra isola del Mediterraneo da essa poco lontana - Malta - che per la sua posizione strategica fu al centro di numerose vicende militari. Proprio come in un diario, il libro scandisce, giorno per giorno, gli eventi che si dipanarono in quella che fino ad allora era stata una piccola e tranquilla località siciliana, nell'occhio di un ciclone che vedeva gli aviatori decollare quotidianamente dai suo aeroporto verso missioni spesso senza ritorno. Il tutto è corredato da oltre 400 foto (in bianco e nero e. in appendice, anche a colori) e da riproduzioni di documenti e cartografia d'epoca.

(A.E.C.)
Nicola Virgilio; Sciacca 1940-1943. "L'aeroporto fantasma". Diario e memorie di guerra, Palermo, 2008, cm. 24x33, pp. 372, rilegato con sovraccoperta; 80,00 curo.
(70 euro per i soci GAVS)


Dopo molti anni di ricerche, il farmacista saccense Nicola Virgilio ha pubblicato questa importante opera sulla storia del campo di Sciacca .
Dopo una prima parte introduttiva sulla situazione strategica del Mediterraneo centrale e sulla localizzazione e costruzione dell'aeroporto, la trattazione prosegue con l'esposizione, anche giornaliera, delle missioni effettuate da questa infrastruttura che, per la sua disposizione, a lungo sfuggì alla ricognizione inglese. Ciò che colpisce di più è la mole di immagini (oltre 400), ben stampate su ottima carta e in gran parte inedite, che illustra il libro: si vedono non solo, ovviamente, moltissimi apparecchi ma anche vedute della città, splendide foto aeree e riprese di scene di vita sul campo.
L'impatto visivo è aumentato dal fatto che molte foto sono stampate a tutta pagina o su due pagine: vi sono, inoltre, un paginone pieghevole con una ripresa che permette di apprezzare gran parte dello sfondo montagnoso dell'aeroporto ed anche una sezione a colori con sette foto e due mappe (una del campo, di fonte alleata e una, della Regia Aeronautica, dell'arcipelago maltese).
L'opera non va esente da qualche appunto che, però, non inficia il suo valore complessivo: ad esempio, è errata l'identificazione di due aerei tedeschi; un paio di immagini di Bf.109 germanici (con mimetica verde scuro tipica dei primissimi mesi di guerra) non sono state certamente riprese a Sciacca; non sempre è rispettato l'ordine cronologico delle foto; quando viene menzionata !a perdila di un plurimotore, talora vengono riportali i nomi ili tutti i componenti dell'equipaggio mentre, in altre occasioni, compare solo il nome del comandante; talora vi è la MM del velivolo perduto, dettaglio che, però spesso (anche nei primissimi anni di guerra), manca; non vi sono i riscontri di parte avversa circa i claim dei nostri cacciatori o l'elenco dei relitti ritrovati dagli alleati sul campo dopo la sua conquista;, non sempre sono indicati quali erano i reparti a cui appartenevano i bombardieri alleati che attaccarono il campo e il loro numero.
Se si tiene presente che, comunque, stiamo parlando della storia di un aeroporto, si [ratta , a mio avviso, di rilievi che non incidono sulla validità complessiva del lavoro che ha il SILO punto di (grande) forza nella documentazione fotografica, nei ricordi dei protagonisti, quasi lutti inediti, e nell'analisi di mito il periodo (poco più di quattro anni) di attività del campo.
Finalmente, poi, si riesce a sapere, più in dettaglio, come era fatto questo "aeroporto fantasma". Si tratta di un volume che viene a colmare un'indubbia lacuna nel campo della storiografi:! aeronautica italiana. Anche - se il prezzo (€ 80,00 più spese postali) è obiettivamente elevato, ne vale la pena.

Paolo Stanchina


Nota: I pareri espressi non sono riconducibili ad uno o più parametri assunti come riferimenti assoluti, ma esprimono quelle che sono le impressioni del lettore riguardo lo specifico libro.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Gennaio 2010 00:16
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